mercoledì 7 settembre 2011

POST N.60.Caratteristiche Phileas (parte III)

I marker sono dei magneti permanenti costituiti da cilindretti di circa 12 mm di diametro e 40 mm di altezza. Essi vengono annegati nell’asfalto della superficie stradale – che non necessita alcuna preparazione (ndr in realtà meglio le strade in cemento rinforzato che si deformano poco nel tempo rispetto a quelle in asfalto che potrebbero comportare effetti anche sui magneti)– praticando un foro in cui viene colata una resina bicomponente, per uno spessore di circa 3-4 mm. Viene quindi inserito il cilindretto e sigillato il tutto, a livello, con un ulteriore strato di resina. La guida magnetica consentirebbe a Phileas di procedere automaticamente fino a 70 km/h, in quasi tutte le condizioni atmosferiche. La sperimentazione sembra aver fornito esito positivo non solo in fase di coasting (meno di 30 km/h) ma anche con velocità comprese tra i 30 e i 50 km/h. La guida magnetica unita all’assenza di parti meccaniche striscianti che potrebbero incorrere facilmente in turbative esterne, conferisce al veicolo un elevato grado di stabilità durante la marcia. Complessivamente il sistema può procedere secondo tre modalità distinte di guida:

guida automatica: il veicolo esegue automaticamente le manovre di frenata, accelerazione e frenata.

guida semiautomatica: l’autista controlla l’accelerazione, mentre le manovre di frenata e le sterzate vengono eseguite automaticamente.

guida manuale: l’autista controlla l’accelerazione, il sistema di frenata e lo sterzo.

Allo stato pratico anche la modalità manuale prevede una forma di assistenza da parte del sistema di guida, in modo da rendere possibile la governabilità del veicolo, soprattutto per quelli da 24 m.

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